Imagine, you can…

Leggo il Quotidiano Sanità Piemonte del 7 ottobre 2016:

Articolo Quotidiano Sanità Piemonte:

Salute mentale. Le Asl lanciano una maratona di sensibilizzazione di 300 km: “…L’Associazione il Bandolo onlus di Torino – con il sostegno della Compagnia di San Paolo – aderisce alla XXII Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre 2016 promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Federazione Mondiale della Salute Mentale, con un programma di iniziative che ha come filo conduttore una corsa simbolica “Crazy Run” a favore della salute mentale…”

Immagino:

discutibile iniziativa della Onlus di Torino “Il Bandolo” in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre 2016. È stata promossa una corsa simbolica a tappe di 300 Km da Verbania a Torino dal titolo quanto meno imbarazzante “Crazy Run”.

“Un grave insulto ai portatori di malattie mentali” tuonano i principali esponenti dell’opposizione. “Definire in quel modo chi soffre di patologie terribili suona come un’infamante presa in giro. I francesi usano quella parola per riferirsi ai cavalli che danno il nome a locali di strip tease dove le donne vengono trattate come animali. Una vergogna. E poi che messaggio è la pazza corsa? Si potrebbe intendere che chiunque svolga discipline di atletica leggera che prevedano l’atto del correre abbia problemi psichiatrici perché correre, secondo gli organizzatori dell’evento, sarebbe un atto folle. Abbiamo già inviato un esposto alla Procura della Repubblica per il reato di discriminazione, odio o violenza verso i disabili e alla Corte dei Conti, per valutare come vengono spesi i soldi dei contribuenti in campagne pubblicitarie palesemente discriminatorie. Inoltre abbiamo sollecitato il CONI a prendere una posizione. Intanto l’assessore, il presidente della Giunta Regionale e il Ministro devono subito dimettersi!”.

In tutta Italia sono previste manifestazioni di protesta, girotondi nelle principali piazze e una performance di attori e comici in Piazza San Giovanni a Roma intitolata Crazy Government.

Articolo Quotidiano Sanità Piemonte:

Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno. Incontro all’Ao di Alessandria: L’Azienda Ospedaliera di Alessandria aderisce alla “Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno” che dal 1 al 7 di ottobre tutti gli anni raggruppa gli sforzi di tutti i promotori dell’allattamento materno, i governi, ed enti per sensibilizzare l’opinione pubblica e per generare sostegno, utilizzando un tema diverso ogni anno.

Immagino:

grandi polemiche si abbattono sull’iniziativa dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria. La sua adesione alla “Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno” è stata scossa dalla campagna mediatica dell’evento per la quale veniva utilizzato un manifesto raffigurante un neonato che poppava dalla mammella della madre. Il leader del movimento per la difesa dell’eguaglianza ha dichiarato: “L’immagine di quel neonato dalla pelle bianca offende tutti i neonati del mondo dal colore diverso e non solo. Discrimina tra chi una mamma c’è l’ha e chi è orfano”.

La presidentessa dell’Associazione “Togliamo le donne dal mercato” ha inviato un comunicato stampa alle principali testate che stigmatizza l’uso del nudo sempre e solo associato all’immagine femminile.

In tutta Italia sono previste manifestazioni di protesta, girotondi nelle principali piazze e una performance di attori e comici in Piazza San Giovanni a Roma intitolata Against all breast feedings of Government. (Contro tutti gli allattamenti materni di Governo).

Articolo Quotidiano Sanità Piemonte:

Obesity Day. Le iniziative dell’Asl To5: “Camminare è salute” è lo slogan della 16esima edizione dell’Obesity Day 2016 che ricorre lunedì 10 ottobre. Si tratta di una campagna nazionale di sensibilizzazione sulla prevenzione ed il trattamento di sovrappeso ed obesità alla quale aderiscono vari Centri sparsi su tutto il territorio nazionale, promossa dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI).

Immagino:

“Adesso basta! Non se ne può più di questo uso disinvolto e offensivo delle campagne mediatiche. A chi può venire in mente un simile titolo Obesity Day? Come ci si può non rendere conto che associare un grave disagio come l’obesità all’unità di misura del calendario gregoriano offende chi per tradizione usa altri tipi di calendari?”. Il Responsabile dell’Associazione nazionale “La misura del tempo nel mondo” ha sollecitato un’interrogazione alla Camera nel prossimo question time sull’uso spregiudicato del calendario in voga nei principali paesi occidentali.

“È inammissibile e gravemente discriminatorio” ha aggiunto “che le persone in gravi condizioni di sovrappeso di fede ebraica, musulmana o residenti in Paesi che usano i calendari persiani come l’Iran e l’Afghanistan o gli stessi Cinesi con il loro calendario, non possano beneficiare dell’Obesity Day nel medesimo giorno degli altri.”

In tutta Italia sono previste manifestazioni di protesta, girotondi nelle principali piazze e una performance di attori e comici in Piazza San Giovanni a Roma intitolata Break on through of all Government calendars!. (Abbatti il muro di tutti i calendari di Governo!).

Metto da parte l’immaginazione e con atteggiamento serioso apro i quotidiani per leggere le reazioni, questa volta reali, su ciò che succede in Italia.

Li richiudo e prendo sonno…