(Tav)or costi benefici…

Il Lorazepam, principio attivo del (Tav)or è il nome commerciale di un farmaco che, così come scritto nelle sue indicazioni, “…agisce sul sistema nervoso centrale riducendo l’ansia (effetto ansiolitico), facilitando un sonno del tutto paragonabile al sonno normale (effetto ipnotico), migliorando l’umore e diminuendo l’intensità delle reazioni emotive agli stress psichici (effetto tranquillante).

Il (Tav)olo della Commissione costi-benefici sull’alta velocità è quello sul quale dovrebbero essere poste le carte per valutare nel merito un’opera di cui Francia e Italia hanno iniziato a parlare ventotto anni fa! Dal 1989 io svolgo una professione per la quale ci si intende più di farmaci che di opere ferroviarie e quindi non entro nel merito di temi a me poco appropriati. Infatti, leggendo l’articolo sulla pagina web del quotidiano Repubblica https://torino.repubblica.it/cronaca/2018/11/08/news/torino_gariglio_mai_esistita_la_commissione_che_deve_valutare_i_costi_benefici_della_tav_-211149569/

mi è venuto in mente il (Tav)or e non il (Tav)olo di fronte al quale forse si siederanno i tecnici della famosa valutazione costi-benefici. Ma che c’entra, direte voi? C’entra, c’entra…

A proposito della dichiarazione del deputato Pd Gariglio: “Mai esistita la commissione che deve valutare i costi benefici della Tav” più giù, veniva riportato nell’occhiello del suddetto articolo: “La replica del ministro Toninelli: “Tutto regolare, l’atto è solo in attesa del vaglio della Corte dei Conti: commissari al lavoro dalla scorsa estate“. E Di Maio spiega: “Quell’opera non deve passare per l’analisi costi-benefici“.

In altre parole leggo che tra quelli che osteggiano per motivi elettorali un opera iniziata ben ventotto anni orsono, dal costo di miliardi di euro, che coinvolge due grandi Nazioni sovrane, l’Unione Europea e il fior fiore dell’imprenditoria, c’è un deputato che sostiene l’inesistenza della Commissione costi-benefici promessa dal Ministro delle Infrastrutture il quale invece dichiara il contrario, anzi, annuncia che la Commissione sta lavorando dal mese di agosto, ma che la Corte di conti non ne avrebbe di fatto ancora autorizzato l’esistenza!! (in altre parole è come se dicesse “fidatevi: la Commissione c’è ma non esiste ancora…”) e a completare il quadro da operetta, arriva il Ministro del Lavoro Di Maio che ci dice che il problema non sussiste in quanto nel cosiddetto contratto di governo la TAV non necessita di Commissione Costi-benefici!!!

Credo che molti altri lettori come me, comunque la pensino, dopo aver letto un simile concentrato di confusione verrebbero presi da forti crisi di panico e ricorrerebbero irrimediabilmente al (Tav)or pur di non sentir parlare più di (Tav)oli costi-benefici misteriosi che appaiono e scompaiono. Peraltro non è chiaro come possa essere credibile che un’opera simile, in tre decenni, non sia già passata al vaglio di innumerevoli organismi tecnici con lo stesso scopo della Commissione che c’è, ma, come in Peter Pan, avrebbe sede sull’isola che non c’è.

In sostanza, per questo Governo, centinaia di ingegneri, tecnici, esperti qualificati in tre decenni di attività professionale avrebbero tutti toppato o peggio avrebbero agito in nome e per conto di interessi loschi.

Forse non è un caso che il Caos per gli antichi greci era la personificazione dello stato primordiale di vuoto e buio, anteriore alla creazione, ma in questo caso la speranza che dal niente questi “Signori del No” creino qualcosa è uguale alla certezza dello stesso vuoto che precede la creazione…